09
Mag

Case History Building Management

Il Building Management è un’importante opportunità di sviluppo per le imprese di costruzione più strutturate, capaci di presentarsi come un unico fornitore di servizi per le aziende. 

Oggi, tramite il progetto “Building Management”, Cazzaniga Costruzioni si propone come una vera società di servizi per Aziende abbracciando a 360° le esigenze di un edificio e accompagnandolo sin dalla sua realizzazione sotto ogni aspetto necessario

Ne analizziamo una Case History che ha visto l’apertura di un nuovo stabilimento in 8 mesi.

Case history: apertura di un nuovo stabilimento in 8 mesi.
Una delle principali cause della scarsissima presenza di investimenti diretti di aziende italiane o straniere sul nostro territorio è la profonda incertezza sulle tempistiche di esecuzione delle opere a essi correlate:
i nostri livelli di burocrazia sono diventati tali che è molto facile vanificare sforzi e risorse ancor prima di riuscire a vedere qualche risultato effettivo.

Proporre sul mercato un interlocutore unico in grado di gestire la molteplicità di passaggi necessari a tramutare un investimento in opere concrete realizzate in tempi accettabili è da un lato una sfida, dall’altro un saper rispondere alle esigenze di una domanda che si è fatta negli anni sempre meno frequente e al contempo sempre più esigente:
la disciplina del building management, quindi, rappresenta una vera risorsa non solo per gli operatori del settore edile, ma anche per gli investitori stessi, che possono contare su figure altamente specializzate in grado di sollevare la struttura interna di un’azienda da pensieri o compiti che esulano dal core business della stessa e si focalizzano direttamente sulla gestione del building in tutti i suoi aspetti.

Schemi esemplificativi Building Management

 

La sfida a cui siamo stati chiamati è stata quella di accompagnare la nascita di un nuovo insediamento produttivo per conto di una multinazionale operante nel settore metalmeccanico che, per rispettare gli impegni già presi con i propri clienti e con le direttive della propria casa madre, ha imposto una tempistica serratissima che ha visto nell’arco di poco più di sei mesi l’avviamento di un’attività su tre turni e una forza lavoro di circa un’ottantina di persone. Il tutto nel pieno rispetto delle autorizzazioni e delle dotazioni di sicurezza necessarie.

Il processo si è articolato in tre fasi successive, ognuna delle quali caratterizzata da un iter completo di autorizzazioni, esecuzione lavori, dotazione di servizi igienico-sanitari e di sicurezza che permettessero la fruibilità di una porzione sempre maggiore dello stabilimento, mentre contemporaneamente si svolgevano le altre attività di avanzamento. 

Nello specifico, l’intera operazione si è articolata, su un insediamento produttivo di 4500 mq e relative aree esterne, come segue.

schemi esemplificativi del Building Management

 

Prima fase: insediamento in una porzione di circa 1000 mq all’interno del fabbricato e messa in esercizio delle prime linee produttive nell’arco di poco più di un mese.

L’area è stata completamente segregata rispetto al resto del fabbricato (in cui era ancora in fase di dismissione la precedente attività che lo occupava) con un’impalcatura sigillata in grado di garantire una perfetta tenuta alla polvere.

L’area è stata dotata di servizi e attrezzature provvisorie in accordo con l’Asl locale. Sono state conseguite le autorizzazioni edilizia e igienico-sanitarie, arrivando a una prima compilazione di Scia di Inizio attività produttiva mediante invio telematico al Suap online.

Seconda fase: si è provveduto a raddoppiare la superficie utile per l’attività produttiva, mediante abbattimento di pareti divisorie interne e ridimensionamento delle strutture accessorie necessarie.

Anche qui è stato ripetuto l’intero iter autorizzativo con integrazione e modifica della Scia telematica. Eccedendo le superfici minime di legge si è reso necessario, inoltre, una prima pratica autorizzativa di Prevenzione incendi al locale comando dei Vigili del Fuoco.

Terza fase: durante le precedenti fasi, mentre da un lato si permetteva all’attività produttiva di operare senza interferenze, nel resto del fabbricato si è proceduto a un’intensa attività di rinnovamento e adeguamento delle strutture esistenti.
Ecco allora che sono stati completamente rifatti i blocchi servizi/spogliatoi, è stata creata una nuova guardiola di accesso, sono stati realizzati dei nuovi uffici e una mensa aziendale in grado di servire il personale dipendente.

Allo stesso modo, esternamente, sono state attrezzate le aree di accesso e creata una nuova linea di alimentazione elettrica di media tensione, con relativa cabina di ricezione.

Dal punto di vista della sicurezza antincendio è stato poi realizzato un impianto ex-novo con rilevatori fumo e barriere, rinnovando completamente tutti i sistemi di chiusura e compartimentazione interna, per finire con la costruzione di una vasca di accumulo interrata e relativa stazione di pompaggio.

Tutto ciò ha comportato ovviamente un susseguirsi di pratiche edilizie, coordinamento delle interferenze e il conseguimento di un Cpi generale a certificare l’idoneità del luogo di lavoro. Il tutto in circa 8 mesi di tempo.

Quello sintetizzato è un esempio di Building Management a tutto tondo, laddove un unico soggetto è stato in grado di fornire, secondo precise scadenze e richieste da parte della Committenza, un insieme di servizi integrati che vanno dalle opere edili alle pratiche comunali, fino alla Prevenzione Incendi, il coordinamento della sicurezza e l’espletamento delle Scia di Inizio attività produttiva.

Attraverso delle figure interne (dei veri e propri Building Managers), lo scambio d’informazioni con i settori operativi dell’azienda è risultato rapido ed efficace, portando al conseguimento di risultati concreti in tempi rapidi.